7 regole d’oro per evitare un epic fail

Perchè sia efficace, una strategia di BC&E deve tenere presente alcune regole, anche in virtù delle diverse reazione che il consumatore può avere sse confrontato con la richiesta di ‘interagire’ con un contenuto realizzato da un brand, quandomeno se lo aspetta. Ecco qualche consiglio raccolto da alcuni dei principali esempi di questa nuova forma di comunicazione

  1. UNA STRATEGIA A LUNGO TERMINE

IL Branded Entertainment è una strategia per costruire l’identità del marchio, quindi dovrebbe essere perseguita nel medio-lungo termine.

  1. PONI OBIETTIVI CHIARI

La strategia deve essere declinata sulle esigenze dell’azienda. È necessario stabilire obiettivi chiari  fin dall’inizio dell’iniziativa.

  1. TRASFORMA GLI UTENTI IN  CONSUMATORI

Il BC&E è un utile strumento di marketing per costruire una relazione forte e stabile tra consumatore e marchio. La sua funzione è infatti di rafforzare o modificare il comportamento dei consumatori. – reali e potenziali

  1. TRASPARENZA 

È fondamentale avere un target di riferimento chiaro con cui creare una relazione. Il consumatore è disposto ad accettare la presenza del marchio in nuovi spazi (programma TV, articolo di giornale, eccetera), se il ruolo che il marchio svolge nel contenuto è chiaro (produttore, creatore, sponsor, eccetera).

  1. STORYTELLING 

È altrettanto importante definire i tratti dell’identità del marchio che prepareranno il terreno per la relazione attraverso la narrazione. Perché funzioni, il marchio deve avere una funzione narrativa. Se l’obiettivo del contenuto è quello di informare o intrattenere, deve interessare e coinvolgere lo spettatore.

  1. MISURAZIONE 

Utilizza un modello di analisi della campagna che è in grado di stabilire l’efficacia del BC&E in base a indicatori di perfomace (KPI) standard, come la fiducia del marchio, la familiarità, la considerazione e la lealtà.

  1. EXPERTISE 

Le competenze per una buona campagna di BC&E possono essere sviluppate internamente attraverso corsi di formazione e si possono trovare esternamente presso professionisti che dedicano il proprio talento e la propria creatività a costruire strategie di narrazione della marca (brand storytelling).

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Author: elena grinta

Mi occupo di comunicazione da 20 anni, ho lavorato nel marketing di grandi aziende internazionali e italiane e conosco i meccanismi della persuasione pubblicitaria. Ho deciso di investire il mio know how e le mie competenze per usare le risorse che hanno a disposizione le aziende (investimenti ma anche capitale umano) nella trasformazione positiva. Perché agli studenti di tutto il mondo a cui insegno Purpose Brands in Università Cattolica voglio poter dare sempre più esempi di aziende virtuose che hanno investito per il futuro, di tutti (e ce ne sono già molte!). Perché se stiamo a guardare, senza agire, senza responsabilizzarci, non abbiamo scuse.