Branded content & entertainment: come funziona?

La riduzione dell’attenzione del consumatore nei confronti della pubblicità tradizionale rende estremamente difficile la comunicazione e l’efficacia dei messaggi commerciali. La capacità del marchio di essere visto e ascoltato è sempre più a rischio. Nello stesso contesto, la priorità assoluta per ogni azienda è di spendere efficientemente il proprio budget pubblicitario. Tutto ciò significa che i marchi che desiderano comunicare i loro valori ai consumatori in modo più efficace sono alla ricerca di approcci più efficienti – ed è qui che “brand Identity” e “Engagement” diventano fondamentali per scatenare le reazioni dei clienti.

Come può il marchio coinvolgere i consumatori e generare le loro azioni?

Una prima risposta è la capacità di creare una relazione con i propri consumatori in cui il valore della reciprocità diventa fondamentale. L’approccio a senso unico, tipico della pubblicità “tradizionale” in cui il marchio distribuisce i suoi messaggi dall’alto verso il basso, dovrebbe gradualmente scomparire.

Un’ulteriore risposta può essere trovata nel BC&E e  nelle sue due declinazioni: brand integration e branded content

. brand integration è il processo mediante il quale il prodotto o il marchio viene inserito in un contenuto pre-esistente (online video, programmi televisivi, radiofonici eccetera), costruendo una continuità di valori tra chi è ospitato (la marca) e chi ospita (il contenuto), senza essere eccessivamente invadente.

. per branded content si intende un nuovo contenuto editoriale progettato per trasmettere il messaggio del brand attraverso paid media (mezzi a pagamento come testate giornalistiche, emittenti TV) o owned media (mezzi propri come sito, blog, canale youtube etc.)

In entrambi, i valori e l’identità del marchio devono essere trasferiti all’interno di un contenuto che prima di tutto è rilevante e coinvolgente per il pubblico, vincolando il sistema dei “valori del brand” nel perimetro narrativo. L’azienda sa che l’attenzione dell’utente dura pochi secondi al suo messaggio commerciale. L’obiettivo è guadagnare un secondo in più per trasferire i valori del marchio arricchendo al tempo stesso l’esperienza e la conoscenza del pubblico.

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Author: elena grinta

Mi occupo di comunicazione da 20 anni, ho lavorato nel marketing di grandi aziende internazionali e italiane e conosco i meccanismi della persuasione pubblicitaria. Ho deciso di investire il mio know how e le mie competenze per usare le risorse che hanno a disposizione le aziende (investimenti ma anche capitale umano) nella trasformazione positiva. Perché agli studenti di tutto il mondo a cui insegno Purpose Brands in Università Cattolica voglio poter dare sempre più esempi di aziende virtuose che hanno investito per il futuro, di tutti (e ce ne sono già molte!). Perché se stiamo a guardare, senza agire, senza responsabilizzarci, non abbiamo scuse.