Perché questo tempo ‘costrittivo’ è il tempo delle opportunità

Non approfondirò il tema delle opportunità dal punto di vista economico, non citerò ‘il cigno nero’ come caposaldo di un modo di pensare la società contemporanea in tempo di crisi, ma suggerirò al lettore una visione dell’opportunità dal punto di vista umano, in netta contrapposizione con il concetto di opportunismo, che con opportunità, almeno in questo mio breve articolo, condivide solo la radice.

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Userò l’approccio di due leader visionari, uno è Simon Senek, autore di ‘start with a why’, encomiabile ‘motivational speaker’ che ha portato l’interna marketing industry a riflettere sui PERCHe’ (perché esiste la tua azienda, perché un consumatore dovrebbe sceglierti, perché un dipendente dovrebbe scegliere di lavorare per te…).

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L’altro maestro è la mia guida spirituale Lama Michel Rimpoché, giovane brasiliano di famiglia (molto) benestante che ha lasciato il mondo confortevole a 12 anni per ritirarsi in un monastero in India e percorrere il sentiero buddista. Oggi Lama Michel è una ‘web star’ o Influencer, con circa 1,4 mln di follower su Soundcloud,  63.000 iscritti al suo canale Youtube, 11.200 ascoltatori mensili su Spotify, oltre 9.200  followers su Facebook, 1250 follower su Twitter.

Cosa hanno in comune questi due leader? Entrambi hanno una invidiabile capacità di tradurre concetti complessi con parole semplici, attraverso esempi e aneddoti. Entrambi sono trasparenti, onesti, dicono cio’ che pensano, credono in cio’ che dicono.

Partirò con una provocazione, che Simon Senek pone in questi termini: Dimmi il giorno in cui ti sei innamorato di tua moglie. È una domanda impossibile. Non c’è un istante preciso, è una serie consequenziale di fatti, piccoli gesti, nel lungo periodo. Essere un leader è la stessa cosa, è mettere sforzo costante ogni giorno. Quando inizi un workout in palestra, appena finito ti guardi allo specchio e non vedi alcuna differenza rispetto a quando hai iniziato. E il secondo giorno uguale. Ma non è perché non c’è un risultato immediato che non stia facendo effetto. Nel medio periodo vedrai pian piano cambiare la tua silhouette. Ma ci devi credere profondamente, e rimanere fedele al tuo obiettivo iniziale.  

Gli americani lo chiamano ‘consistency’ .

Non si tratta di ‘intensità’ ma di coerenza delle tue azioni, e solidità della tua convinzione.

È cio’ che manca nella costruzione di leadership oggi: fai un corso intensivo di 2 giorni, 12 ore al giorno, con speaker internazionali che ti spiegano come si diventa un leader, e a capo di 2 giorni sei un leader. Purtroppo non funziona così. Essere un vero  leader significa praticare ogni giorno, con costanza, con coerenza. Mettere intenzione in ogni piccolo gesto. Fare, prima di far fare. Crederci, prima di far credere.

Ed è esattamente cio’ che insegna il Maestro Lama Michel Rimpochè . In questo particolare momento della nostra vita, con una pandemia in corso che ha interrotto tutte le abitudini quotidiane e ci ha costretto a ripensare il nostro modo di vivere, di lavorare, di relazionarci agli altri, abbiamo bisogno di riorganizzare il nostro tempo. E ci troviamo di fronte a una grande opportunità.  Ma le opportunità non vengono necessariamente colte, spesso le lasciamo passare. Le condizioni del momento presente sono date, non possiamo determinarle, pecchiamo di hybris se pensiamo di poter plasmare la realtà, la natura, il cosmo, a nostro piacimento (e questo errore di presunzione lo commettiamo spesso). Però il modo in cui noi vediamo e cogliamo le opportunità è una scelta. Avere il tempo non significa necessariamente cogliere il tempo. Spesso ci si lamenta di non averne a sufficienza per stare con chi amiamo, per leggere un bel libro, per dedicarci alle nostre passioni. Una frase ricorrente in questi giorni è “Quando finirà dovremo recuperare il tempo perso”: il tempo non si perde e non si acquisisce, il tempo si vive. Si perdono opportunità. In una società in cui si corre, si corre, si corre e non si sa dove si sta andando, quando sei abituato a correre, rallentare, fermarsi sembra difficile.

Però la grande opportunità che ci viene data in questa situazione inattesa, è capire la fragilità della vita, capirne la preziosità.

E arriviamo ai PERCHE’di Simon Senek. Perché corro?

Chiediamoci, cosa sto facendo della mia vita?

Se potessi scegliere, cosa vorrei essere, diventare in questa vita?

La crisi in corso sta mettendo bene in evidenza le debolezze del Sistema: dalla risposta a-umana di Christine Lagarde che di fronte a una catastrofe umana risponde con la freddezza dell’Homo Oeconomicus (perché così è stata programmata a pensare), alle denunce ai senza tetto che non ottemperano alle disposizioni del decreto #iorestoacasa, ai quali però non è stata data un’alternativa, essendo i centri di accoglienza stati chiusi di giorno, fino alle ingiustizie  del modello lavorativo, che obbliga gli operai a #nonfermarsi, indipendentemente dalla necessità (o meno) dei prodotti che commercializzano i loro datori di lavoro, e le partite ive che in pochi giorni hanno visto sfumare in niente molti progetti professionali (su cui poggiano di solito le grandi imprese) e ai quali forse verrà garantito un sostegno di 500 euro al mese per tre mesi (prorogabili), oltre a un’eventuale sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali. 

Siamo arrivati al colmo dell’individualismo: IO devo ottenere cio’ che voglio, quando voglio come voglio. Viviamo come se fossimo indipendenti gli uni dagli altri. Non ci preoccupiamo della collettività, non pensiamo a che contribuire al bene comune significa fare bene a se stessi, visto che facciamo parte di quel ‘bene comune’

Ora non voglio chiudere questo articolo senza promuovere un’alternativa, suggerire un ‘action plan’ (per dirla con gli americani) per affrontare non solo il periodo presente, ma progettare il futuro.

 Organizza il tuo nuovo tempo, e prova a pensare che questo sarà il nuovo modello a cui adatterai il tuo avvenire.

Mi sveglio: dedica del tempo a pensare, elaborare i tuoi obiettivi. Non significa rivedere il “busienss plan”, o fare i conti di economia domestica. Significa ricordarsi dei Perché.

Questo esercizio vale anche per le aziende: Perché ho deciso di introdurre questo nuovo prodotto sul mercato? Perché lo hanno suggerito dall’ufficio marketing. Perché? Perché hanno interrogato un campione  di prospect. Cosa è stato chiesto loro? Se preferivano il prodotto A o il prodotto B. Avete chiesto loro cosa è importante per loro? Quali sono le loro aspettative, i loro sogni, le loro preoccupazioni? Avete chiesto loro cosa la vostra  azienda può fare per loro?

Mi nutro. Scegli come e con chi scambiare energia, scegli da dove prendere le energie, chi merita le tue. Puoi scegliere di comprare un prodotto invece che un altro. Ora hai il Tempo per leggere le etichette, per informarti sulle aziende che distribuiscono ciò che tutti i giorni forma la tua individualità e cio’ per cui tutti i giorni ‘voti’ attraverso il tuo portafoglio.

Anche le aziende possono fare lo stesso: Chi c’è alla fine della filiera che produce i miei beni? Posso assicurarmi che nessuno soffra, nessun abuso venga commesso, nessun luogo venga compromesso? La vita è così fragile, nessun uomo, nessuna donna – che rivesta una carica importante in azienda, o che sia un ‘semplice’ impiegato in amministrazione – dovrebbe avere la responsabilità di una vita interrotta, o di un disastro ambientale.

Mi svago Fai esercizio fisico (puoi passeggiare al parco, purché non crei gruppetti), leggi un libro di narrativa, condividi ottimismo con le persone a te care. Attenzione alla voracità di informazioni. E non ‘sprecare’ il tuo tempo guardando la TV. Non sarà ‘l’oppio dei popoli’ a rendere meno difficile affrontare questo periodo. Vedo, con preoccupazione, l’aumentare di offerte commerciali che spingono a ‘ingolfare’ la mente con contenuti di distrazione. Per occupare il tempo’.

Quando lasciamo passare il tempo, occupiamo il tempo, esso è sprecato, perde valore.

Porta la mente a focalizzarsi sul tempo presente (mindfluness la chiamano). In questo modo il tempo diventa prezioso, prende valore.

Anche le aziende possono esercitarsi a pensare al presente in modo diverso. Non concentrando tutti gli investimenti in una tattica a corto termine, impiegando i propri sforzi comunicativi per far passare alcune operazioni di marketing come altamente solidali, quando in realtà si tratta di puro sciacallaggio. Ho visto aziende promuovere il compri 2 paghi uno – ma solo per nuovi clienti (creando un’opportunità per sè di new business, prima ancora che un’opportunità per le categorie colpite dalla crisi), spacciare per gratuiti servizi già in offerta prima della pandemia, utilizzare piattaforme istituzionali per lanciare servizi già previsti per le aziende e i cittadini, in nessun modo creati per sopperire alle attuali esigenze.

La vita è simile a una bolla in fondo al fiume, pronta a scoppiare in qualsiasi momento ( parole del M° Lama Tsonkkapa). Non possiamo continuare a vivere la nostra vita in uno stato disconnesso dalla nostra coscienza.

Mettere in pratica questo ‘Action Plan’ sarà un sacrificio e non sarà piacevole all’inizio. Ma porterà benefici a medio e lungo termine. E non lo dico io, io mi faccio solo portatrice di un messaggio. Che seguo da qualche tempo, con enorme fatica, ma con grande soddisfazione.

E’ forse questo il senso del Nuovo Umanesimo.

Dal momento che sei arrivato fino a qui…

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Author: elena grinta

Sono giornalista con una passione per le nuove tendenze. Ho oltre 20 anni di esperienza nella comunicazione. Far nascere una start-up "for benefit" ha cambiato per sempre la mia vita professionale (e personale). Ho lavorato in diversi reparti di marketing e ho capito che meglio facevo il mio lavoro, peggio impattavo sulle persone e sul pianeta. Ho quindi considerato il Marketing un'"arma" che poteva essere usata a beneficio di tutti gli esseri umani (Cialdini è stato estremamente utile in quel momento ;-)). Ho lasciato il mio lavoro ben retribuito come direttore e ho avviato una start-up innovativa disposta a far sapere meglio alle persone se quando i marchi parlano della loro responsabilità sociale o ambientale dicono la verità. Tutti possono cercare e indagare sul web ma nessuno lo fa! perché è noioso e prende tempo. E se potessimo farlo noi per te ?! Ecco come è nato BeIntelligent! Perché se stiamo a guardare, senza agire, senza responsabilizzarci, non abbiamo scuse.


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