Non cè spazio per la disuguaglianza di genere in IKEA

Non cè spazio per la disuguaglianza di genere in IKEA

Quando sentiamo parlare di IKEA la prima immagine che ci viene in mente è quella di una grande azienda internazionale che realizza un grande profitto. Tuttavia, pensando a una azienda, l’analisi della sua identità deve andare oltre alla sua redditività, in particolare ci si deve soffermare sui suoi valori e il suo impatto sociale.

Recentemente, la filiale italiana della società ha iniziato una campagna chiamata “The Room”, con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere, concentrandosi principalmente sulla violenza domestica.

“The Room” è stata creata da IKEA in collaborazione con un’organizzazione chiamata “Telefono Donna” durante la Giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne.

Anche se questa campagna ha avuto un elevato riconoscimento, è difficile presumere che lo scopo di IKEA fosse quello di creare un impatto sociale semplicemente sostenendo Telefono Donna; per questo abbiamo deciso di  approfondire e vedere come IKEA si è comportata nel tempo.

IKEA ha partecipato a molte azioni in linea con i suoi principi di sostenibilità. tra esse: la Fondazione IKEA, il braccio filantropico della società di arredamento, il supporto all’organizzazione “PRADAN” e le donazioni alla Canadian Women’s Foundation. Oltre a questi sforzi, nel corso degli anni IKEA ha anche ottenuto diversi riconoscimenti come il conseguimento del livello LEAD alla certificazione EDGE, nel 2014 la Rete di approvvigionamento responsabile (RSN) ha assegnato a IKEA  oltre 50 punti diventando la terza azienda con il punteggio più alto. Ma non è stato tutto rosa per IKEA negli ultimi anni:  oltre all’impiego del ‘lavoro forzato’, l’azienda è stata anche accusata di deforestazione nel nord della Russia. Inoltre, hanno affrontato serie critiche per la cancellazione di tutte le immagini di donna dalla versione del catalogo che circolava in Arabia Saudita.

Quindi, qual è il vero scopo della campagna THE ROOM di IKEA? Scoprilo in  “Non c’è spazio per la disuguaglianza di genere in IKEA” il report completo ora disponibile

Author: elena grinta

Sono giornalista con una passione per le nuove tendenze. Ho oltre 20 anni di esperienza nella comunicazione. Far nascere una start-up "for benefit" ha cambiato per sempre la mia vita professionale (e personale). Ho lavorato in diversi reparti di marketing e ho capito che meglio facevo il mio lavoro, peggio impattavo sulle persone e sul pianeta. Ho quindi considerato il Marketing un'"arma" che poteva essere usata a beneficio di tutti gli esseri umani (Cialdini è stato estremamente utile in quel momento ;-)). Ho lasciato il mio lavoro ben retribuito come direttore e ho avviato una start-up innovativa disposta a far sapere meglio alle persone se quando i marchi parlano della loro responsabilità sociale o ambientale dicono la verità. Tutti possono cercare e indagare sul web ma nessuno lo fa! perché è noioso e prende tempo. E se potessimo farlo noi per te ?! Ecco come è nato BeIntelligent! Perché se stiamo a guardare, senza agire, senza responsabilizzarci, non abbiamo scuse.